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Windows Server

Windows Server


Windows Server è il marchio di una famiglia di sistemi operativi per sistemi server realizzati da Microsoft Corporation.

Un po' di Storia

 Il sistema operativo che segnò l’ingresso ufficiale di Microsoft nei data center fu per Jeffrey Snover (chief architect Windows Server ed Azure Stack) Windows NT 4.0, nome in codice “Cairo”, rilasciato nel luglio del 1996.

 Nel novembre 1989 Microsoft ed IBM, ai tempi ancora “alleati” nell’emergente settore dei server, si impegnarono infatti nella realizzazione di un OS/2 32Bit compatibile con i processori Intel x86, gli “avi” delle attuali cpu Xeon che tutti conosciamo. E’ sempre interessante osservare quanto si siano evolute le tecnologie nell’arco di un trentennio: all’inizio degli anni ’90 una macchina di alto livello era costituita generalmente da un chip della famiglia i386 o i486 (da 12 a 100Mhz), 4MB di RAM e 60MB di spazio d’archiviazione (unità di storage da 5.25″). Windows Server 2016 viene invece eseguito da sistemi con Intel Xeon con frequenze fino a 20 volte superiori, set di istruzioni al tempo ancora non esistenti come le SSE una differenza di core ancora più marcata, svariati GB di RAM e unità d’archiviazione meccaniche/flash da diversi terabyte.

Nell’estate del 1996 Windows NT 4.0 arriva sugli scaffali. Per Jeffrey Snover (citato in apertura) la commercializzazione di massa dell’OS rientra sicuramente tra le fasi più importanti della storia di Windows Server. Tra i segreti del successo di NT ricorda la maggior convenienza rispetto ad alternative Unix (eseguito solo su costose macchine RISC) e la possibilità di essere eseguito anche sul più abbordabile hardware x86, un’architettura affermatasi con il passare degli anni nell’industria a discapito delle workstation Unix ed IBM – il quale ha ripiegato recentemente su OpenPower, un’architettura indirizzata all’ecosistema Linux ma “aperta a tutti”. L’affermazione delle CPU Intel, attualmente leader indiscusso del mercato, nasce proprio all’ombra di NT.

Nel 2000, prosegue Snover, Microsoft rafforza ulteriormente la propia posizione in ambito enterprise con Windows Server 2000. E sono anche gli anni in cui gli Xeon esordiscono ufficialmente nel settore. Le tre caratteristiche chiave dell’OS erano le seguenti: Active Directory, il cosiddetto “Wolfpack” o Cluster Server per il clustering delle istanze Windows (ideale per failover o condivisione di workload), il supporto a NUMA (non-uniform access shared memory). In particolare le ultime due, sottolinea Jeffrey, resero Windows Server 2000 un’alternativa credibile nel settore aprendo alla piattaforma la strada della gestione dei database. Nel paragrafo successivo parleremo delle versioni più recenti dell’OS ma ci focalizzeremo unicamente sulle release principali, senza menzionare le intermedie – riconoscibili dalla sigla “R2″.

Windows Server 2008 migliora la popolare versione 2003 introducendo per la prima volta una variante “slim” del sistema, Server Core – assenti varie funzionalità e componenti storici come Internet Explorer e .NET Framework. Si tratta a tutti gli effetti del predecessore di Nano Server (un OS “componibile” in base alle esigenze dell’utilizzatore e dalle dimensioni contenute) introdotto con la technical preview 2 di Windows Server 2016.

Windows Server 2012 e la successiva release “R2″ escono rispettivamente a settembre 2012 ed ottobre 2013, affinando ulteriormente la piattaforma.