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Disaster Recovery


Progettiamo piani di Disaster recovery


Col termine "Disaster Recovery" (DR) si intendono tutte le attività e gli strumenti volti al ripristino immediato delle funzionalità aziendali a fronte di un evento eccezionale o di una emergenza imprevista e improvvisa (un "Disaster" appunto). 

Alcuni esempi di Disaster Recovery sono ad esempio:

  • Eventi naturali come fulmini, inondazioni, terremoti
  • lavori di edilizia con imperizie di messa in sicurezza
  • Incendio
  • Furto

ma anche casi meno catastrofici potrebbero anche essere:

  • Attacco Hacker
  • Virus
  • Guasto Hardware
  • Assenza di Corrente
  • Distrazione o errore umano

Per poter fronteggiare queste eventualità serve costruire un piano di messa in sicurezza, dotandosi dei giusti strumenti e soprattutto di avere un sistema di emergenza per il ripristino di tutte o parte delle apparecchiature e dei Dati in caso di emergenza.

La "business continuity" non può essere garantita con il backup su disco o nastro della sera prima o di un semplice backup online. Nel peggiore dei casi, mancano i dati di una giornata di lavoro - a prescindere dal momento in cui sarà necessario ripristinare l'infrastruttura, inoltre serve fare i conti con la situazione hardware e dei sistemi operativi.

Costruire un progetto di disaster Recovery efficace passa dalla valutazione del rischio di STOP aziendale, alla valutazione dei tempi massimi di tolleranza per il restart aziendale. Questa analisi e i relativi costi danno uno spettro del grafico di rischio a cui si vuole far fronte.

Da qui i Backup in Cloud (in replica costante o anche solo ogni ora) dei server virtuali e di tutti i dati aziendali, con anche riservazione e allocazione di apparecchiature hardware 24h/24h, fino al più "blando" ed economico recupero dei backup schedulati su server "di fortuna" entro le 8 ore lavorative successive.

Siamo in grado di erogare server e sistemi tampone per il recupero immediato delle funzionalità aziendali. Inoltre nei casi critici in cui siano compromessi anche i backup possiamo recuperare i dati aziendali anche da dischi guasti o in sistemi RAID sia da server che da PC.

La soluzione in Cloud attraverso connessioni veloci come la Fibra ottica stanno diventando il miglior compromesso tra sicurezza/costi.

Chiedici un incontro, sapremo affrontare il problema assieme e trovare la miglior soluzione per la vostra azienda.

 

Alba consulting disaster recvery


le 5 regole d'oro per un buon progetto di DR


1) PIANIFICARE IL "DR"

Le aziende che non hanno pianificato un evento di tipo DR impiegheranno più tempo a ripartire. Definendo livelli chiari di servizio di recupero dati che soddisfano le esigenze aziendali si semplifica il processo di riavvio, evitando "overbuilding" e spese superflue per soluzioni d'urgenza di protezione e ripristino dei dati.

2) DIVERSIFICARE LE PIANIFICAZIONI

Anche se le aziende conoscono il danno che i disastro-dati possono causare, spesso non considerano tutti i diversi tipi di danni che potrebbero incontrare. L'errore umano e i disastri naturali possono danneggiare i dati di un'impresa, nonché gli errori hardware, i problemi software o il ransomware. Affinché le imprese siano pronte a recuperare da vari disastri, le imprese devono elaborare un piano per tutti i potenziali tipi di dati e di disastri.

Il primo passo in questo processo è determinare l'impatto che vari disastri dati avranno sull'impresa. Una volta determinato, le imprese devono valutare il tempo di recupero necessari per ogni disastro. Conoscendo i tempi necessari per il recupero, è possibile assicurarsi che il piano sia stato progettato per soddisfare questi tempi mantenendo il progetto in linea con le aspettative.

3) VALUTAZIONE DI TUTTE LE INFRASTRUTTURE

Sempre più aziende stanno spostandosi in ambienti Cloud. Con questo aumento, le aziende devono prepararsi a gestire i disastri dei dati che hanno un impatto non solo sulla loro infrastruttura, ma anche sulla loro infrastruttura cloud. Se si verifica un'emergenza, è importante che i dipendenti e le imprese possano recuperare i dati necessari nel tempo necessario, in qualunque infrastruttura risieda. Inoltre, grazie ai vantaggi del Cloud, il disaster recovery si sta dimostrando una soluzione agile, elastica e accessibile.

4) DEFINIRE LA TOLLERANZA DI FERMO

Spesso l'azienda che ha stilato un piano di disaster recovery, ha la percezione che da ora in poi un evento imprevisto sarà brillantemente affrontato come una procedura automatica. Viceversa per i sistemisti IT un evento di Disaster recovery anche in presenza di Piano definito, è un evento delicato e costituito da eventi in successione che possono comunque necessitare di parecchio tempo (come il trasferimento di Terabyte su nuovo hardware). Ciò significa che entrambe le parti devono collaborare e creare un piano che si sentono a proprio agio nel sottoscrivere. È essenziale che durante un ripristino di emergenza entrambe le parti siano allineate, in modo che i dipendenti e le imprese operino con minima stress per raggiungere il risultato pianificato nel minor tempo possibile.

5) AGGIORNARE I PIANI

Questo aspetto è spesso il più trascurato. Non è raro che le organizzazioni utilizzino tecnologie (e supporti di backup e recupero dati) vecchi di anni. Con un costante cambiamento delle esigenze tecnologiche e digitali, è essenziale che le organizzazioni mantengano aggiornati trimestralmente (o anche più spesso) i loro piani di recupero dati.

Le tecnologie e le esigenze aziendali in continua evoluzione, rendono un piano di DR validato tre mesi fa obsoleto. Non solo il piano potrebbe non proteggere i dati necessari, ma potrebbero essere disponibili nuove tecnologie per migliorarlo considerevolmente, magari riducendo il rischio di un disastro di dati o accelerando i tempi di ripristino.