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Il tema dell’innovazione è da sempre la sfida che le aziende devono affrontare ogni giorno. Innovare significa mettersi in discussione, analizzare i processi di lavoro, riconoscere che molto spesso sono dettati da “pratiche da sempre in uso” che non soddisfano più gli attuali bisogni.

Attuare innovazione significa conseguire miglioramento ed efficientamento, aumentare l’attrattiva commerciale sul mercato . L’innovazione è un processo che attiene all’intero sistema aziendale ed analizza le patologie del processo gestionale e ne prospetta le soluzioni.

L’innovazione si cala in ogni ambito organizzativo aziendale: commerciale, amministrativo, produzione, controllo di gestione. Il processo di innovazione è articolato e deve tenere conto di

  • Aspetto psicologico attitudinale degli operatori
  • Sistema informativo dell’ufficio (area organizzativa omogenea)
  • Flussi documentali e interazioni con gli altri uffici / enti
  • Strumenti digitali, hardware e software, che generano e propagano gli eventi/informazioni

Le figura professionale di Innovation Manager.

In tale contesto è emerso il bisogno di una specifica figura che conosca i processi che l’innovazione coinvolge, ai vari livelli. Figura riconosciuta dai recenti interventi legislativi. “Decreto MISE 07/05/2019 Innovation Manager”.

Il Manager dell’innovazione è un professionista altamente qualificato con una adeguata esperienza nei settori “digitali” (Soluzioni Software, ERP, MES, System Integration) e soprattutto ha maturato una significativa esperienza nelle tematiche “aziendali”.

Si riconosce quindi che gli “strumenti per l’innovazione”, oltre ai software e Hardware sono costituiti dalle capacità umane, dalle strategie di team work che il consulente è capace di attivare, guidare e motivare.


Certificati come Innovation Manager

Il termine certificazione, dal latino “certum facere” significa rendere certo, evidente. I consulenti Alba Consulting sono certificati ed iscritti all’elenco MISE quali Innovation Manager. Potranno affiancarvi nel delicato processo di innovazione, stimolando la ricerca di soluzioni di digital transformation.


Voucher Innovation Manager – OPPORTUNITA’ per le imprese

A partire dal 7 novembre le imprese e le reti d’impresa potranno avviare la domanda per richiedere il Voucher l’Innovation manager.

È stato pubblicato il decreto del MISE che disciplina le modalità e i termini per la presentazione delle domande e per l’erogazione dell'agevolazione.

L’obbiettivo è quello di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti d’impresa, presenti su tutto il territorio nazionale.

L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013.

Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:

  • Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi fino ad un contributo massimo di 40 mila euro
  • Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi fino ad un contributo massimo di 25 mila euro
  • Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi fino ad un contributo massimo di 80 mila euro

In questi anni il legislatore ha messo a disposizione molteplici strumenti finanziari per incentivare le imprese a investire in soluzione hardware e software per migliorare il livello informatico.

Dapprima con il credito di imposta sulle attività di ricerca e sviluppo di processi, prodotti, brevetti e successivamente con gli sgravi fiscali del super-ammortamento e dell’ iper-ammortamento per aiutare le PMI a rinnovare il proprio parco macchine acquisendo nuovi strumenti produttivi.

lo Stato Italiano ha introdotto una serie di sgravi fiscali che hanno costituito un tangibile ritorno economico/finanziario dell’investimento. Il credito d’imposta su R&S ha restituito prima il 50% delle spese sostenute ed ora il 25%.

Le misure di Iper e Super-ammortamento con la valutazione dei cespiti maggiorata del 140% e del 250% comporta un reale risparmio sul bene acquistato rispettivamente del 9% e del 36%.

La forza dirompente e propositiva di questi incentivi è innegabile: i numeri confermano il successo sulle PMI, l’autentico tessuto socio economico italiano.

Dalla nostra esperienza emerge che il vantaggio dei nuovi impianti talvolta è rimasto fine a sé stesso, confinato sull’impianto e limitato all’ufficio produzione. Pochi sono stati i progetti di innovazione, con una portata ampia ed a medio lungo termine, senza un piano di attività ed una visione strategica complessiva.

Ora il contributo sull’INNOVATION MANAGER colma proprio questa lacuna. Le attività che il manager digitale svolge sono un affiancamento concreto, capace di definire le linee del progetto di innovazione digitale e di seguire nel tempo il cliente nella sua evoluzione. Non a caso il progetto deve durare almeno 9 mesi e si protrae fino a 15 mesi. Solo con la presenza costante ed il controllo dei risultati via via ottenuti si crea la consapevolezza digitale e si propagano i nuovi comportamenti.

Per questo il legislatore ha previsto la figura dell’Innovation Manager definendo gli ambiti e le competenze. Di seguito le declaratorie come previste dalla normativa:

  • Big data e analisi dei dati;
  • Cloud, fog e quantum computing;
  • Cyber security;
  • Integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  • Simulazione e sistemi cyberfisici;
  • Prototipazione rapida;
  • Sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • Robotica avanzata e collaborativa;
  • Interfaccia uomo-macchina;
  • Manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • Internet delle cose e delle macchine;
  • Integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • Programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
  • Programmi di open innovation.
  • Ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Con le discipline sopra elencate il MISE ha introdotto la figura di Innovation Manager istituendo un apposito ALBO al quale si accede mediante un procedimento di accreditamento. E’ stato necessario allegare il CV di ogni consulente per avvalorare come il possesso delle skill sia derivante oltre che dal percorso di studio, da anni di fattiva esperienza nel settore.

I professionisti Alba Consulting sono consulenti competenti e preparati capaci di coinvolgere, motivare e guidare il delicato processo di innovazione tecnologica e digitale formando anche la “innovazione di pensiero”.

I progetti avranno durata minima di nove mesi e potranno prorogarsi per quindici. Ciò proprio a tutela del cliente che deve essere accompagnato nel processo di innovazione. Non è sufficiente cambiare gli strumenti ma bisogna coinvolgere le risorse per cambiare mentalità e approccio. L’Innovation Manager non esegue velocemente un compito, stila una breve relazione ed ha finito; l’innovation manager affianca l’imprenditore in tutto il progetto. Suddivide le attività per fasi, mappa le aree più critiche, valorizza i punti di forza. Implementa le tecnologie.

Le aziende che si proiettano nel futuro dovranno sempre più allargare la digitalizzazione a tutta la platea degli eventi e sui processi. I sistemi informativi saranno tutti digitalizzati.

Alba Consulting è orgogliosa di potersi fregiare del titolo di Innovation Manager, importante riconoscimento della sua professionalità, messa al servizio delle aziende. Come recita il nostro storico “motto” “Alba Consulting per una gestione in crescita”.


Vuoi scoprire come ottenere il Voucher Manager?

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